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domenica 31 dicembre 2006

Capodanno scaramantico: riti e tradizioni del “non è vero ma ci credo”

Anno nuovo, vita nuova!
P
happy3er salutare degnamente il nuovo anno, pare non sia sufficiente levare in alto i calici o indossare qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di regalato ed ovviamente qualcosa di rosso!
Esiste infatti una moltitudine di riti scaramantici dalle origini più curiose; tutti riconducibili all'intento di dimenticare le negatività e propiziarsi fortuna, amore, prosperità per l'anno a venire.
Accattivarsi la fortuna nella notte più festosa dell'anno, sembra essere un'arte che richiede piccoli gesti, rituali propiziatori, luci, colori, euforia e cibi invitanti.
In Malesia ci si trafigge il naso e la lingua con aghi minuti, in Argentina si buttano via i giornali,  in Giappone si suonano 108 rintocchi di campana, uno, per ogni peccato commesso dall'umanità, mentre in Cina, paese dei draghi, si lascia volare verso il cielo una miriade di draghi di carta; li si lascia volar via nell'infinito, dopo aver trascritto su di essi i problemi patiti durante l'anno trascorso.
L'Italia è il paese del buon cibo, e, per quanto sia invalsa l'abitudine di bruciare vecchi calendari, gettar via oggetti usati, o sparare petardi e fuochi d'artificio, è la tavola il luogo nel quale gli italiani, manifestano appieno le proprie tradizioni nell' ultima notte dell'anno.
Mangiare lenticchie, si sa, è auspicio di ricchezza e di buona sorte, ma a tavola non dovranno mancare anche uva, chicchi di melograno, mandorle, fichi secchi, datteri e l'intramontabile cotechino.
L'uva ha un significato sacro. Essa infatti, insieme al grano, è una delle offerte che il fedele porge a Dio durante la messa, sicché rappresenta la gratitudine dell'uomo per le grazie ricevute ed i desideri esauditi.
I chicchi di melograno, sono l'antico talismano che simboleggia la fedeltà coniugale, poiché, nel mito di Proserpina, fu proprio il gesto di addentare una melagrana, a legare indissolubilmente la dea agreste, al dio dell'Ade Plutone.
Mandorle ed uva passa, sono simboli di fecondità e denaro, mentre, tutti i frutti racchiusi in un guscio legnoso o spinoso, sembrano capaci di portare fortuna.
La tradizione popolare afferma infatti che, come il guscio ha protetto il frutto sino alla sua maturazione, così il frutto proteggerà con la sua forza, la persona che se ne nutre.
Durante la notte del 31 Dicembre, chi lo possiede dovrà accendere il camino ed alimentare il fuoco con estrema attenzione, poiché se esso dovesse spegnersi sarebbe presagio di sfortuna.
Gli innamorati, dovranno scambiarsi un bacio sotto il vischio, il portafortuna che i celti veneravano e chiamavano "acqua di quercia".
Il vischio, infatti, crescendo in simbiosi con la quercia, richiama i legami tra le persone e la tenacia dei sentimenti.
Ed è proprio con un rametto di vischio, che voglio fare a tutti voi gli auguri per un buon anno, convinta come sono che i legami tra le persone rendano la vita degna di essere vissuta, al di là delle amarezze, delle delusioni, dei problemi che la quotidianità ci riserva.
Buon Anno a tutti voi...che sia un anno di amicizia tra le persone.
scritto da: HO.PERSO.LA.DENTIERA su: Natodaunmousedemente




julia974
julia974 il 31/12/06 alle 10:45 via WEB
e buon annoooooooooooooooooooooooooo :)))))))


neronero2006
neronero2006 il 01/01/07 alle 22:21 via WEB
bellissimo augurio lo ricambio nei vostri confronti. Buon Anno


nettordi
nettordi il 01/01/07 alle 22:37 via WEB
buon annoooooooooooooooo


mayra4
mayra4 il 03/01/07 alle 17:04 via WEB
io ho schiacciato una cacca con il piede sinistro.Porta bene?




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