Tre Stelle sono poche! D'accordo?

 

 


martedì 29 novembre 2011

Spaghetti alla San Giuvannidd - Tradizioni e sapori di Puglia

P
spaghettisangiovanniellorendiamo una sera un pò così, con l'umore un pò così, un pò mosci, un pò nostalgici, un pò spenti.
Oppure prendiamo una serata divertente  con amici, di quelle che quando l'ora si fa tarda,  ti accorgi che arriva un languorino e la voglia d' essere insieme non è ancora svanita. E' allora che i colori ed i sapori della cucina italiana si rivelano stupefacenti e provvidenziali; poco importa se nel frigo c'è il deserto al di là della temperatura, poco importa se la dispensa è vuota ed i negozi  sono irrimediabilmente chiusi. Basta poco, basta davvero poco per portare l'allegria in tavola con sughi saporiti dagli ingredienti semplici e dalla preparazione sprint.
E' il caso degli Spaghetti alla San Giuvannidd (Spaghetti di San Giovanniello), un primo della tradizione barese preparato con ingredienti poveri e genuini, che troneggia nelle tavolate improvvisate di mezzanotte e che non può mancare nella magica notte delle stelle, durante il solstizio d'estate.
Ne esistono diverse versioni, quelle con le linguine, con i cicatelli, con o senza olive ed acciughe, ma bastano un pò d'olio, due spaghi, una manciata di capperi e del pomodoro (ideali quelli ciliegini) per regalare al palato un momento di piacere.
La ricetta base prevede: olio, 1 spicchio d'aglio, prezzemolo, sale, spaghetti, capperi e pomodori pachino ma, se in casa non vi mancano acciughe, peperoncino ed olive nere, potete provare ad insaporirla ulteriormente.
cilieginoLasciate rosolare in padella con dell'olio, uno spicchio d'aglio. Quando l'aglio sarà appena dorato aggiungete i ciliegini tagliati a metà, un cucchiaio di capperi, una manciata di olive nere snocciolate,  acciughe dissalate, un peperoncino spezzettato ed un ciuffo di prezzemolo. Aggiungete sale quanto basta e mentre in una casseruola a parte lasciate bollire gli spaghetti, provvedete a schiacciare i pomodori pachino lasciandoli cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Aggiungete al sugo così preparato un pò di acqua dalla cottura degli spaghetti e, se ne gradite solo l'odore, ricordatevi di togliere lo spicchio d'aglio.
Quando gli spaghetti saranno pronti sgocciolateli e lasciateli insaporire saltandoli nella padella con gli altri ingredienti.
A questo punto serviteli in tavola ed accompagnateli con del buon vino rosso. Il resto è Slurp!


INFORMAZIONI SULL'AUTORE DEL BLOG

Rossredazione_blog ha esordito nel 2006 su Libero dove ha gestito Blog Penna Calamaio sino a Settembre del 2011 dando vita ad un blog, prima collettivo, poi personale i cui post sono qui consultabili nella categoria "Primo Blog".
Digita da Bari dove è nata e "cresciuta", sia pure il minimo indispensabile, ovvero poco a ridosso del metro e 60, tuttavia per le "mete" più elevate si è attrezzata sin dalla giovane età con tacchi modello "trampoli" ed all'occorrenza con lanci di oggetti contundenti. Si è auto-convinta da oltre un decennio di avere 32 anni ed è un'accanita smanettona di codici html dei quali non capisce oggettivamente una mazza, sicchè ove il suo blog presenti problemi di visualizzazione, evitate di
….. [ continua ]

Reazioni:

14 Commenti:

SLURRRPPP! SMACCKKK!!!!

Ahahaha! Ciao Renato ;-)

Ok... adesso no perchè ho appena fatto colazione.
Butta la pasta fra un'oretta che ripasso

Sei in ritardo! L'ho fatta ieri sera. Se ti va oggi a pranzo ci sono i ravioloni al salmone.

Ross, non so tu, ma a me, che sto smettendo di fumare, alla sera viene un sonno irresistibile.
Ho fatto 12 ore di sonno filato e non vorrei appesantirmi lo stomaco.Perciò mangerò solo al mezzogiorno.
Grazie dell'invito. Che vino porto?

Theo, nella salsetta che ho preparato per il condimento ho usato 4 cucchiai di Martini bianco. Niente panna perchè so che non ti piace. Quindi regolati di conseguenza. Quanto all'astinenza da nicotina sta facendo lo stesso effetto anche a me: dormo, dormo, dormo!

Si, ok Ross. Ma toglimi una curiosità.
Non è che parlando di culi in'aria si finisce in home page, vero?
Perchè altrimenti scriverò anch'io, della mitica cazzuola, piatto tipico della cucina lombarda.
 

@Theo se pubblichi sulla vecchia piattaforma l'eventualità di finire in home page con un post di cucina è molto alta ma prima dovrai farti strada tra i culi ovviamente.

ah... non c'è problema: camminerò rasente i muri.
Piuttosto sarevbbe stato bello se tu avessi risposto al mio commento per vedere fino a che punto si restringeva il testo.
Magari si restringeva fino a leggersi in verticale.
Ne ho parlato con mia moglie: è disposta a cucinare la cazzuola, se trova la verza giusta. I San Giuvannidd impallidiranno!

A gran di linee questo piatto ricorda gli spaghetti alla puttanesca.
Curioso come due ricette simili abbiano nomi "conflittuali" (sacro e... profano)  ;-)

Ma perchè noi Baresi siamo personcine morigerate! Anzi ti dirò di più, se per i baresi gli spaghetti alla San Giuvannidd sono il piatto tipico delle notti d'estate, soprattutto quella di San Giovanni, nella zona di Gravina in Puglia sono il piatto tipico per la sera dell'Immacolata. Insomma, come la volti e la giri noi prendiamo spunto dai Santi per mangiare in grazia di Dio :-D

Quindi "come la volti o la giri" l'importante è voltarla e girarla in padella!
Inattaccabile!  :D

Per un piatto di pasta rinuncio pure al dolce...

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