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martedì 19 dicembre 2006

Anoressia e TV

E'
di questi giorni la notizia relativa ad alcuni provvedimenti presi per cercare di arginare il devastante fenomeno dell’anoressia. Apprendo che coloro che lavorano nel campo della moda (stilisti, gestori di agenzie pubblicitarie, ecc…) hanno deciso di impegnarsi per promuovere un’immagine della donna “più in carne”, lontana dai miti della magrezza fino ad adesso ostentati. Bella iniziativa!! Lodevole, si, ma tutt’altro che sufficiente!!!
Ascoltando il TG mi sono venuti in mente tutti i genitori di adolescenti. Speriamo nn venga loro trasmesso il messaggio che basta impedire alle proprie figlie di vedere e imitare donne molto magre per considerare scacciato il fantasma dell’anoressia nervosa!! Questa è una malattia molto grave che trova la sua origine più profonda in un vissuto di sofferenza che spesso non ha nulla a che vedere con il mondo della moda o della TV.
Relativamente alle cause, sicuramente l’ideale socioculturale caratterizzato da magrezza ed esilità è un probabile veicolo attraverso il quale si diffonde la repulsione ad ingrassare (Devison e Neal, 2000), ma come possiamo trascurare a priori tutti gli altri fattori determinanti!!
Sorvolando, a malincuore, sulle altre possibili determinanti genetiche, neurofisiologiche e culturali, da un punto di vista psicologico (Devison e Neal, 2000) ciò che prioritariamente e improrogabilmente va chiamato in causa è l’ambiente in cui crescono i giovani, la famiglia, lo stile educativo e la qualità delle relazioni significative (quella con la madre in primis).
Cosa penso dunque?? Penso che la storia è lunga, quello sulle modelle è a mala pena un capitolo, e, per giunta, uno dei capitoli più semplice da scrivere… Ben altre fatiche ci attendono!!!
BUON LAVORO!!!
zizzola1


JON.L
JON.L il 19/12/06 alle 12:23 via WEB
Anoressia: All'opposto, troviamo al bulimia... Sentirsi inappropriati, inadeguati,il fatto che il proprio aspetto non rispecchi l'idea che si ha di se stessi è la base;anche se in realtà non è così,non si vedono per ciò che realmente sono, nutrono una visione distorta di se stessi assumendo comportamenti maniacali, patologici. rifiuto del cibo, come fonte di rovina del proprio aspetto, fino a distruggere il proprio corpo. Disarmonia fra mente e corpo, fra realtà ed illusione, incapacità di rimanere nel reale e nel concreto del presente, proiezione distorta di se' rituale del rifiuto... Ma in verità cosa rifiutano? Se stessi, la proiezione distorta che percepiscono di se'o qualcos'altro? Esiste in loro la reale consapevolezza o vivono in una aberrazione della realtà? Questa patologia psichica risiede nell'ambito dei disturbi alimentari, ma personalmente, io la trasferirei in un ambito diverso, come disturbo della coscienza, l'alimentazione non è la causa, ma l'effetto... Solo una mia opinione, priva di alcun riscontro, ma motivata dall'osservazione di queste persone e da mie deduzioni... in queste persone si percepisce chiaramente il disagio del vivere, che ritualmente si trasferisce e scarica nella fobia del cibo e nel peso del proprio corpo... i dettami psichici lo pongono come una problematica che nasce da un disturbo comportamentale frà madre e figlia nell’età evolutiva infantile, ma come sappiamo di tutto esiste molto di più, quindi mai semplificare le cose… noi siamo molto più di tutto ciò che dimostriamo d’essere… Jò ^__*


sissunchi
sissunchi il 20/12/06 alle 09:30 via WEB
Qualsiasi disagio psicologico che si manifesta non ha mai una sola causa, esiste la causa scatenante e in questo caso è il bombardamento mediatico, i modelli proposti, la moda, ma dietro...a monte, ci sono ben altri problemi, ci sta un disagio non manifestato. La strada hai ragione tu è lunga, soprattutto perchè esiste un'ignoranza e una prevenzione assoluta. Sono poche le persone che accettano di farsi aiutare ai primi segni di disagio, convinte che possono farcela da soli, fino a quando il malessere sfocia in queste forme, che sono solo alcune delle tante.


zizzola1
zizzola1 il 20/12/06 alle 13:50 via WEB
Sono perfettamente d'accodo con quanto avete scritto!!! Il motivo per cui rimasi basita quanto udìì la notizia a cui faccio riferimento nel post è questo: come possono i mass media (e altri "addetti ai lavori") semplificare, per nn dire banalizzare, un problema così grave e complesso, come quello dei disturbi alimentari?? Sono ormai giorni che ci penso e ci studio, ma, a dirla tutta, nn ho ancora trovato una risposta!!!


ilike06
ilike06 il 21/12/06 alle 22:41 via WEB
Io non credo che adottare dei provvedimenti per impedire che le modelle siano troppo magre e che pertanto influenzino la psiche delle ragazzine sia un voler minimizzare e banalizzare il problema. Questo è solo il primo passo. Del resto, voler negare che il mondo della moda e dello spettacolo abbia il suo peso è altrettanto banale. io chiederei agli uomini di fare una crociata che manifesti apertamente contro le donne troppo magre. se le ragazzine cominciassero a capire che agli uomini, in fondo in fondo, qualche chiletto sulle donne piace....

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