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mercoledì 20 dicembre 2006

Il Partito Democratico

R
itorniamo su un tema inutile: il Partito Democratico
Ma perchè la fanno così lunga?
Se ci fossero le premesse per un nuovo partito riformista, credo che in un anno si sarebbe fatto. Invece così non avviene.
Perchè nessuno al di fuori degli addetti ai lavori si chiede e si spiega il perchè? Io da un anno a questa parte me lo son chiesto e spiegato.
Qualcuno può crederci, qualcun altro no.
Io avevo simpatia per il pds e avevo simpatia e speranza riposte nell' Ulivo, un simbolo mediterraneo, che rappresentava forza e saggezza, e che dava i suoi frutti.
Nel 1995 nacque l'ulivo, voluto da Romano Prodi, e fu l'alleanza del centrosinistra, in cui erano raccolti tutti i partiti, esclusi i neocomunisti del partito di rifondazione comunista.
C'erano quindi anche i popolari e rinnovamento italiano (Dini), formazioni di stampo democristiano che decisero di incamminare un percorso di riformismo di sinistra, abbandonando  l'idea di una coalizione di centro.
Poi le cose cambiarono, e l'ulivo diventò una federazione tra ds, margherita (che raccoglie i popolari) e lo sdi, con la partecipazione dei repubblicani europei.
La formazione si strinse ancora con l'abbandono dello sdi. 
A oggi quel che era l'unità del centrosinistra sembra essersi trasformato in un mero accordo "obbligato" tra ds e margherita.
Non solo, iniziano a chiamarlo "partito democratico". Ma perchè questo cambio di passo?
Come mai si vuol concludere la sinistra italiana a codesto modo?
I ds non hanno mai presentato un candidato premier alle elezioni. I ds non aumentano voti negli anni. Vincendo le elezioni hanno preso l'uno per cento di piu' di quando perse. E quando era pds, perdendo prendeva il 20%. e i ds rispetto al pds sono una formazione piu' ampia, che contiene i liberali, i repubblicani, i crstiano-sociali, i comunisti unitari.
Eppure ha perso appeal e voti negli anni.
Qual è la soluzione? Chiedersi il perchè e trovare il comportamento politico adeguato. Qual è la soluzione piu' semplice? Trovare nuovi accordi con una formazione corposa per creare virtualmente un grande partito.
La margherita accetta ma alle sue condizioni: i ds devono stare al servizio della margherita. E siccome i popolari ed ex democristiani sono la maggioranza...ecco il danno. Vogliono si chiami "partito democratico".
I ds insistono nel far entrare la nuova formazione nel pse(partito socialista europeo) ma la margherita"giustamente" non ci sta.
Chiediamocelo pure noi: se si chiama "partito democratico", perchè non può entrare "naturalmente" nel partito democratico europeo?
Strano che non si accetta, d'altronde è la formazione europea della margherita.
Forse perchè gli unici a fare rinunce sono i ds, e non vogliono uscire dal pse. eppure se partito democratico è, proprio nel pde deve entrare.
Inoltre, un nuovo partito si fa quando ci sono affinità, si condividono valori comuni, non è un matrimonio forzato, ma un connubio accettato con gioia da entrambe le parti. Eppure popolari da una parte, socialisti dall' altra stridono ai continui dibattiti. Eppure gli altri procedono con cautela e strategia degna di una partita di scacchi.
L'unità deve essere di intenti, non forzato di partiti. L'unità di intenti fa si che anche piu' partiti possano stare insieme per migliorare l'italia. Altresì un connubio forzato fa si che all' interno ci siano piu visioni e divisioni, pur stando nello steso partito.
Quindi, forse è il caso di frenare, di aspettare che la margherita digerisca la sbornia post-democristiana definitivamente, che salga la nuova classe dirigente, e che naturalmente si avvicinino le idee delle due formazioni, propense ad una linea laico-moderata, ma di sinistra.
inserto: rifondazione comunista tenta di spiegarci la finanziaria 2007 con parole semplici
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Tratto da:     (RiGiTaN's)



Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 20/12/06 alle 14:48 via WEB
Complimenti allo STAFF per il lavoro fatto.Ottimi post e tanti auguri per il vostro progetto. Alfredo, da Vicenza.


cateviola
cateviola il 20/12/06 alle 19:39 via WEB
Mi è scomparso il commento... così imparo a scriver di getto, senza salvare prima di inviare! Ripeto in sintesi: diluire la propria identità cercando di allargare il consenso è una strategia fallimentare. Non riconosco più nei DS il mio PCI, poi PDS, ora sì DS, ma sempre più "D" e sempre meno "S".. con la Margherita come badante, non avranno più il mio voto


rigitans
rigitans il 21/12/06 alle 09:59 via WEB
cara cateviola, hai centrato appieno l'essenza del mio discorso. inoltre mi chiedo: che significa nel 2006 usare in politica il termine"democratico"?deformano i significati delle parole. come riformista, altro termine abusato. o socialista, socialdemocratico, liberale, laico. addirittura i cattolici parlano di"sana" laicità, differenziandola da quella vera, che evidentemente loro la vedono come"malata". il partito democratico costituirebbe l ennesimo fallimento della politica. non sono loro evidentemente a dover parlare di un nuovo partito, ma le prossime generazioni politiche, quelle fuori da tangentopoli, la prima repubblica, il berlusconismo.


DannyDT
DannyDT il 21/12/06 alle 13:57 via WEB
....posso condividere solo in parte questo pensiero. Anche le mie radici culturali erano nel Pci, sciolto il quale francamente un pò di sbandamento l'ho avuto. Improvvisamente era come se, dopo la Bolognina mi fosse stata espropriata la mia casetta dove stavo così a mio agio. Il tentativo di costruire il PD, nel panorama attuale non lo vedo comme una strategia fallimentare, ma di salvare quel poco che è rimasto da salvare, confluendo nel PSE. Avete notato che sinistra disasrata abbiamo oggi? senza una strategia comune...dove speriamo di andare così!!!!


rigitans
rigitans il 21/12/06 alle 19:56 via WEB
non è il pd la salvezza, fidati. è un illusione che pian piano sta svanendo. purtroppo gli ex democristiani erano abituati ad un partito sopra il 30%, il pci anche(qualcosina meno). ora nessuno dei 2 arriva a livelli paragonabili(solo il pds, che con rifondazione prendeva esattamente i voti del pci). fidatevi, per noi sarà una grossa bufala, tanto che il dibattito è distruttivo anche tra di loro. e sono quasi sicuro che non si farà.


DannyDT
DannyDT il 22/12/06 alle 09:14 via WEB
.....mi spiace che ci sia tutto questo disincanto verso un soggetto che potrebbe risollevare le sorti della sinistra.....mi chiedo dove andremo con questa sinistra tutta frammentata ed ostaggio dei piccoli partitini di centro e di quelli estremistri della sinistra. Una volta c'era appunto il PCI che poneva un argine alla tracotanza degli estremisti, ora non più, i DS non ne sono capaci e si fanno egemonizzare.....ho pianto quando c'è stata la svolta della Bolognina perchè mi rendevo conto che qualcosa stava finendo, ma mai e poi mai avrei immaginato che questa sarebbe stata la fine che avremmo fatto...ostaggio di cattolici mai sazi di potere e di estremisti che si chiamano comunisti ma che tali non sono e non lo saranno mai. La vecchia tradizione del PCI è finita....ritengo che con lo scioglimento del PCI, anche il simbolo della falce e martello avrebbe dovuto essere archiviato per sempre....nessuno più avrebbe dovuto utilizzarlo....oggi nessuno è degno di utilizzare quel simbolo in Italia!


cateviola
cateviola il 22/12/06 alle 13:36 via WEB
Dopo la svolta della Bolognina anch'io ho pianto.. purtroppo non vedo come un ulteriore compromesso con la margherita possa ricomporre i frammenti. Disincanto? Delusione profonda e sfiducia. Il PCI stava con i lavoratori, non con le banche! E non doveva rassicurare il Vaticano...


DannyDT
DannyDT il 22/12/06 alle 15:32 via WEB
Il mondo è cambiao appunto e volenti o nolenti forse pure gli interlocutori...spiace dirlo, ma se la sinistra non si riorganizza finiremo tutti nelle mani del signor Berlusca.....


rigitans
rigitans il 22/12/06 alle 19:51 via WEB
se rifiniamo nelle mani del signor berlusca sarà solo perchè ds e margherita non faranno una degna legge sul conflitto di interessi


rigitans
rigitans il 22/12/06 alle 19:54 via WEB
tanto per inciso questo è uno dei miei migliori post(di solito non mi faccio complimenti, ma in questo caso mi sento di farlo :)


cateviola
cateviola il 22/12/06 alle 20:00 via WEB
Se finiremo di nuovo nelle mani del Signor B. o di altri populisti, sarà perché nemmeno a questo giro si farà una degna legge contro il conflitto di interessi (temo). L'unità non è sinonimo di compromesso continuo e forzato.


solesoleilsun
solesoleilsun il 22/12/06 alle 23:58 via WEB
ma quanti nostalgici .. tutti a guardare il passato ... ma i giovani che dicono? io non sono giovane, arrivo dal pci ma vado verso i pd con tutte le difficoltà ma smettiamola di vivere di rimpianti e cerchiamo qualcosa che ci unisce... so che non è facile ma non ne posso più di chi critica, rimpiange e basta. facciamo uno sforzo per guardare avanti. con affetto


rigitans
rigitans il 26/12/06 alle 17:52 via WEB
ma quale rimpianti? quando il pci si sciolse avevo 5 anni,e non sapevo che esistesse. non è essere nostalgico, è RENDERSI CONTO DEL MALAUGURATO DIETRO LE QUINTE . la politica non è quella che ci aspettiamo e ci meritiamo. e il partito democratico non sarà il cambiamento della politica, sarà solo il cambiamento di un nome.

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