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martedì 26 dicembre 2006

Non si può morire per un lampione

U
lampionena tragedia assurda ha posto fine alla vita di una madre di due figlie. A Napoli, in via Caracciolo, un lampione cade sulla strada nel momento sbagliato. Infatti, in quel preciso istante passa per quella strada, con il suo scooter, la 37enne Fabiola Di Capua, che viene colpita in pieno. Nonostante indossasse il casco, la donna è morta sul colpo. Fabiola lascia il marito e due figlie, di cui una di otto mesi.
Sembra che il lampione fosse corroso dalla ruggine e sia caduto per colpa del vento. Ma sarà l'inchiesta che è stata aperta che fornirà l'esatta dinamica dell'accaduto.
Questa era una tragedia che poteva essere evitata, se solo ci fosse un pò di manutenzione per le strade di Napoli. Evidentemente il Sindaco è impegnato a pensare ad altro, se sono ormai 10 mesi che le strade sono ovunque piene di buche e i crolli sono frequenti. Infatti, oggi un altro lampione è caduto sulla strada all'altezza dell'uscita Arenella, sulla Tangenziale. Solo la fortuna ha evitato un'altra tragedia.
Un consiglio, evitiamo di fare durante queste feste le solite "napulitanate", anche in rispetto della famiglia della vittima.
Quindi niente festa dell'anno nuovo caro Sindaco.

tratto da: Maxso's Blog



Accendiunaluce
Accendiunaluce il 26/12/06 alle 15:01 via WEB
Non conosco i problemi amministrativi ed economici della città di Napoli, ma se quello che scrivi, come credo, risponde a realtà, credo sia scandaloso utilizzare denaro pubblico per i festeggiamenti di benvenuto al nuovo anno, lasciando in second'ordine la manutenzione delle strade che, come dimostrano gli eventi, ha dei risvolti seri per la stessa sicurezza dei cittadini. Condivido dunque in pieno il tuo monito ed anzi inviterei a lasciare da parte, e non solo a napoli, anche botti e petardi che ogni anno producono vittime in nome di una insensata euforia.


rimescolareilvolga
rimescolareilvolga il 26/12/06 alle 23:44 via WEB
Ho letto la notizia del 22 c.m.; a Napoli molte cose potevano essere evitate, ma quello che mi lascia perplesso è la superficialità dei commenti,non del lutto, ma di quella superficialità che non tiene conto della situazione particolare di napoli. Se un palo è marcio alla base e cade, non c'è manutenzione che tenga. Va sostituito; un altro persona, probabilmente di Napoli non ha fatto il suo dovere. Non è il sindaco che va cambiato è quella persona lì, e se lui l'ha segnalato, va cambiata l'intera catena della manutenzione, fatta di persone, presuppongo, di napoli. Quindi parliamo di altre persone. Ma sembra che ciò non sia possibile. Cambiano le Giunte ma i problemi sono sempre quelli. Negli anni 50 e 60 il boom edilizio e selvaggio; le buche c'erano anche allora, e anche le voragini. Il rispetto del territorio, è ottimale finchè non tocca in prima persona...immondizia compresa. La festa del nuovo anno collegata a questa vicenda è demagogia da quattro soldi e anche abbastanza becera in quanto riportata ad un lutto che rimane separato da una situazione urbanistico ambientale estremamente degradata." Si evitino napulitanate" anche nello srivere articoli, quindi niente confusioni di ruoli possibilmente, ed una certa obbiettività proprio nel rispetto della famiglia; ma sopratutto nel rispetto nostro. Mauro

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