Tre Stelle sono poche! D'accordo?

 

 


domenica 27 luglio 2014

L'abitudine di bloggare.

O
gni tanto mi capita di visitare il blog che avevo su Libero per vedere se esiste ancora o se, al contrario, le ire di Sua Maestà la regina del banning siano discese su di me e sull'originario Blog Penna Calamaio.
L'ho fatto ieri e, controllando gli accessi dallo stat counter, ho visitato a ritroso alcuni post di quel  blog lasciandomi condurre nella rilettura, dalle scelte di chi l'aveva visitato  prima di me.
L'amarcord è stato inevitabile: rilettura di post, rilettura di commenti, riconoscimento dei profili attraverso foto ed avatar, per poi pensare - toh chissà se questa blogga ancora? - e ritrovarmi quindi a visitare vecchi blog.

Lasciando un blog per aprirne un altro, in altra piattaforma, credo ci siano dei passi canonici da compiere, tipo:
  1. salutare, 
  2. dichiarare un perchè,  
  3. fare un bilancio,
  4.  "scolpire" su carta pagina web la parola  -fine -, 
  5. costruirsi un nuovo blog (e terminarlo!
  6. ed ovviamente scriverci, quello si,  non può certo essere considerato un optional!
Io ho fatto ben poco di tutto questo, sconvolgendo la scaletta,  sì che quando ho cominciato a costruire questo blog ero in realtà già ferma da mesi. Se poi ci aggiungo il dannato perfezionismo che mi porta ad ingigantire tutti i progetti, si spiega come mai la costruzione di questo blog non sia mai terminata e non mi ci sia più ritrovata nell'abitudine di bloggare.
Qualche tempo fa però ho colmato un grosso buco postando nuovamente su Libero e liberandomi lo stomaco da un peso, sicchè,  almeno i punti 2 e 4 sono stati soddisfatti.
Vorrei eliminarlo quel blog, eliminare qualsiasi traccia di me da Libero, o meglio, vorrei "svuotarlo" lasciando solo il post con la mia verità, ma prima di passare il cancelletto sulla lavagna sarebbe giusto portarsi qui i post, il che richiederebbe un bel pacco di tempo, mannaggia!

L'amarcord di ieri mi indurrebbe anche a voler redigere un bilancio per completare  il punto 3 della scaletta, se non fosse che il bilancio dei miei anni da blogger di Libero dovrebbe essere scontato nel fatto di essere andata via senza salutare.
Meglio procedere a ruota libera allora, trascrivendo i pensieri così come vengono, senza voler dare per forza una linea ed un senso al post.
Che poi il senso dell'esser qui a ticchettare pensieri sulla tastiera io so che c'è ed è legato all'aver visitato il blog di Miti su Blogger.
Chi è Miti? Diavolo, lo so io chi è Miti, mica son qui a scrivere per essere letta, quindi non devo stare certo a darmi spiegazioni che già conosco.
Dunque Miti come al solito mi "stende" ed è successo anche stavolta, perchè visitando il suo blog su Blogger mi si è accesa la nostalgia del bloggare.
Era già successo anni fa su Libero,  in senso inverso però.
Visitai il suo blog di Libero e lessi del suo commiato dalla piattaforma col risultato che sprofondai nella paranoia più totale e,  per non cancellare Blog Penna Calamaio,  dovetti metterlo in pausa scrivendo che partivo.
Miti non ha perso la bella (?) e  buona (?) abitudine del bloggare, credo anzi che si sia  imposta la regola del post settimanale e riflettendo concludo che si, con un pò di buona volontà il post settimanale si potrebbe anche farlo.

Ci vorrebbe ancora un perchè però.

Perchè bloggare?
Escludo il bloggare per essere letta. Solo l'idea di dover indicizzare il blog e girare per la blogosfera in cerca di altri blogger con i quali creare, di fatto, una micro community, mi fa venire l'orticaria.
In realtà tutta 'sta smania di condivisione , tutta questa esigenza di farsi leggere ora mi fa decisamente ribrezzo, prova ne sia la cancellazione radicale di contatti anche da facebook e la sporadicità dei miei aggiornamenti di stato.
La gente si parla addosso, si atteggia nei selfie, si costruisce un'immagine inesistente o, nella migliore delle ipotesi,  vive esclusivamente della propria immagine social.
Poi blatera, blatera su tutto. Quanto blateriamo noi Italiani, abbiamo sempre da dire e ridire su tutto, salvo parlare e  non fare!
Adesso poi blaterare sui social è diventato un dovere, perchè per la massa essere sui social equivale proprio ad essere!
Ricordo tempo fa di essermi soffermata ad osservare una famiglia all'esterno di una gelateria: madre, padre, bimbo e bimba.
Io era ferma in macchina attendendo qualcuno.
Loro mangiavano il gelato, probabilmente il primo della stagione. Nulla di strano, dunque, se non fosse che ad un certo punto cominciarono  a fotografarsi a vicenda col telefonino. La bimba baciava la mamma sulle labbra mostrando il gelato ed il papà fotografava. Poi a turno la stessa foto toccava al bimbo sino a quando la mamma si dette il cambio col marito nel ruolo di fotografa ed il marito nel ruolo di baciatore.
 - Minchia! - pensai, qui non è la foto che immortala  il momento ma è il momento che viene creato appositamente per la foto!
Quelle foto saranno finite sicuramente su un social...
Cazzo avranno da ricordare 'sti bimbi una volta diventati adulti? Ricorderanno il primo gelato della stagione con mamma e papà o ricorderanno di aver fatto le foto per Facebook, giocando a fare la Famiglia Figa e Felice?
Ed allora perchè bloggare se l'intento non è l'esser letta?
Fare amicizie virtuali da portare magari nel reale?     Oh Madonna!  NO!   Escludo anche questo!
Che il Dio dei blogger mi scampi e liberi, se è vero che  delle centinaia o migliaia di persone conosciute via internet io ne salvo 2 e mezzo.
Theo, che sento ancora, Miti, che ho cancellato  insieme agli altri ma senza un vero perchè ed il mezzo che assegno a Lidia Makavelika perchè aveva una bella testolina (usata talvolta molto male) e perchè se vado a rileggere i nostri scambi continuo a distanza di anni a sbellicarmi dal ridere.
Bloggare per scrivere allora?  Di gente che a torto pensa di essere un novello Dante o un novello Leopardi ce n'è già abbastanza nella blogosfera ed io fortunatamente non ne ho  fatto mai parte e l'ho sempre dichiarato.
Escludiamo anche questo dunque e visto che ci siamo escludiamo anche il bloggare come passatempo, visto che il tempo mi sfugge e non mi è mai abbastanza.
Resta solo una possibilità ed è insita nell'impostazione embrionale che avevo dato a questo nuovo blog.
Anzi,  mi accorgo ora che ho scritto parole per costruire ed esternare un pensiero già accennato dalla mia  mente ancor prima di cominciare a scrivere.
Infatti, quando, dopo il giretto per blog altrui ho deciso di rimettere piede il mouse in queste pagine, ho subito pensato, scorrendo le rubriche che avevo individuato per questo blog, che il progetto era decisamente IN-TE- RES- SAN- TE.
L'aggettivo dice tutto...
Le "Rubriche di Blog Penna Calamaio" altro non sono che il riflesso dei  miei interessi, l'oggetto del mio quotidiano navigare sul web.
Quindi potrei bloggare nel senso di scrivere appunti su quelle che sono le mie quotidiane ricerche nel web.
Faccio ricerche sulle Bacche di Goji, su una nuova App per Android, sul caso di Yara Gambirasio, su un Agriturismo nel quale andare a svernare in Agosto o su quale antiparassitario usare per i miei pelosi tenendo conto dello spettro di protezione e degli effetti collaterali? Ed allora  ci faccio un post, no? Lo faccio per me e non lo dico a nessuno che riprendo a bloggare!
Un post a settimana si può fare.
Magari potrei creare un modello grafico per il post onde evitare di perdere tempo per formattare ogni volta e soddisfare così le mie esigenze di perfezionismo.
Non ne sono più capace? Il blog è incompleto e le stesse sezioni che avevo creato non funzionano più o all'ingresso segnalano la presenza di malware (pagina tag e pagina cronologia) ?
E chi se ne frega!
Un post a settimana per ME! Non un blog ma un webnotebook risparmiando sulla carta Rhodia!
Già, la carta Rhodia, la Clairefontaine, le stilografiche. Altre mie passioni sulle quali faccio continue ricerche nel web senza che di quelle ricerche rimanga mai nulla di documentato o solo ap- pun- ta- to.
Si potrebbe ovviare proprio riprendendo l'abitudine di bloggare.

Questo post potrebbe essere l'equivalente del "Da Sapere"  che si trova visitando le strutture ricettive su Booking.com

DA SAPERE

Chiunque voi siate, se capiterete qui sappiate che non scriverò per voi ma per me, per appuntare note sulle mie passioni.
Sappiate che non scriverò per dare sfoggio di capacità scrittorie di cui non sono dotata,   nè per ricevere commenti.
Sappiate che non scriverò per raccontare di me perchè di me so già tutto e non sono così interessante da dovermi raccontare ad altri.
Sappiate che non m' interessa mettermi in mostra sul web perchè la mia enorme dose di esposizione sul web l'ho già avuta e l'ho rifuggita.  La tanta che ancora ne resta la lascio agli altri nei selfie e sui social.
Meno che mai scriverò per formare community o amicizie virtuali. HO GIA' DATO!

SAPPIATELO!


INFORMAZIONI SULL'AUTORE DEL BLOG
Rossredazione_blog ha esordito nel 2006 su Libero dove ha gestito Blog Penna Calamaio sino a Settembre del 2011 dando vita ad un blog, prima collettivo, poi personale i cui post sono qui consultabili nella categoria "Primo Blog". Digita da Bari dove è nata e "cresciuta", sia pure il minimo indispensabile, ovvero poco a ridosso del metro e 60, tuttavia per le "mete" più elevate si è attrezzata sin dalla giovane età con tacchi modello "trampoli" ed all'occorrenza con lanci di oggetti contundenti. Si è auto-convinta da oltre un decennio di avere 32 anni ed è un'accanita smanettona di codici html dei quali non capisce oggettivamente una mazza, sicchè ove il suo blog presenti problemi di visualizzazione, evitate di ….. [ continua ]

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